domenica 14 novembre 2010

Mike patton, Il Primo Incontro - Mr Bungle

Abbiamo a che fare con un mito vivente!
Quando si parla di ecletticismo,  Mike Patton, cantante dei Mr.Bungle, FaithNoMore, Fantomas, Tomahawk e Peeping Tom, è sempre presente, molte volte mettendo in ombra gli artisti  più famosi e autorevoli.
Non è un caso che me ne sia interessato, in fondo è dai tempi dei FaithNoMore che ne ascolto la voce esiliandomi felicemente in un mondo sonoro di cui solo io sono padrone. Infatti sono passati anni dal mio primo ascolto della sua voce.
 Ma andiamo con ordine: una cronostoria non guasta le meningi...


Questo mostro della voce nasce nel 1968 ad Eureka, cittadina della California, in cui cresce; nel 1984 assieme a Trevor Dunn(basso) , Trey Spruance( chitarra) e Jedd Watts(batteria) mette insieme i MrBungle, gruppo attivo dal 1984 al 1999. Per i primi anni il successo dei Mrbungle rimane  ristretto alle frequentazioni scolastiche e ad alcune radio californiane, a cui vengono dati i primi demo :
The Raging Wrath of the Easter Bunny registrato nel 1986

-"Bowel of Chiley" registrato nel 1987
-"Goddammit I Love America!" registrato nel 1988 
-"OU818" registrato nel 1989


Le tracce "Egg" e "Carousel" di "Goddammit I love America" vennero successivamente riprese e registrate per l'uscita, nel 1991, del primo album ufficiale della band.
Per quanto fossero registrati in maniera amatoriale, nulla impedì ai FaithNoMore di notare la bravura di Patton, chiedendogli di sostituire Chuck Mosley nel ruolo di cantante. 
Nel 1989, con l'uscita del  loro secondo album, The real thing, inizia ad avviarsi la carriera discografica di Patton e dei Mr Bungle.
Il nuovo ruolo di Patton, nel 1991 permette ai Mr.Bungle di accordarsi con John Zorn per produrre il Loro primo, omonimo album che raccoglie anche alcune Hit delle demo precedenti.
 John Zorn, personaggio illustre della scena musicale americana appare, quindi, nella sua prima collaborazione in veste di produttore; pochi anni dopo sia Patton sia Trevor Dunn si ritroveranno a suonare con Zorn, in particolare nel super gruppo Fantomas.
Dal 1991 al 1999, la produzione dei Mr.Bungle  sembra misera, contando solamente tre album:


-Mr Bungle del 1991


-Disco Volante del 1995


-California del1999


L'impatto musicale è tutt'altro che misero. La particolarità dei suoni del gruppo, dalle demo agli official album, si rispecchia nelle sperimentazioni vocali e sonore sempre più frequenti; una commistione di metal, funk, ska, techno, jazz e altri generi rendono uniche le performance del gruppo. Particolarità del secondo album, Disco Volante(1995), è l'uso di Patton della lingua italiana; la canzone Violenza domestica mantiene dei suoni ansiosi anche grazie ai testi cantati interamente in italiano .




(F.Air. - Novembre 2010)



martedì 9 novembre 2010

Il conflitto




La pagina è piena di cose insensate,
solo che non so come spiegare.





Almaty, marzo 2002.
Due bambini seduti, al parcogiochi.
Uno non ha una gamba, l'altro non ha le braccia.
Parlano di quelli che giocano a pallone.



Katmandu, febbraio 2006
Un vecchio cieco canta alla stazione.
Gli rubano lo zaino mentre volano farfalle azzurre.



Ankara, dicembre 2009
Hanno perso tutto e sono disperati,
senza soldi né documenti.
Se sono vivi, li trovate ancora là


Torino, novembre 2010
Mi è venuto in mente questo,
in qualche maniera sani salvi.

lunedì 8 novembre 2010

Rules

Al solito ci si ritrova a pensare alla maniera in cui tenere questo piccolo spazio  in cui si scrive. Ci sono diverse mani che dovrebbero scrivere, ma sfortunatamente mi ritrovo sempre da solo, esperienza non  esaltante ma almeno mi riempie di pensieri e mi dà spunto a continuare e migliorare.
Ancora una volta mi ritrovo a delineare la funzione di questo Blog, per i pochi che seguono e ci capitano sopra:

1- Questo Blog, Chiavi di Trasmissione, è stato aperto da due scrittori per il capriccio di uno di questi e funziona da archivio multimediale per ogni pensiero, spunto, collegamento ad altri blog che ci venga in mente.

2- C.di T.  funziona anche come elemento di comunicazione e ricerca musicale e culturale , in base al pensiero degli autori; in questo modo vuole essere aperto a qualunque commento di critica o di miglioramento dei post che verranno aggiunti, non solo commenti di spam. Tutto ciò per favorire anche un corretto progredire del Blog.

3-C.di T. non vuole essere un mezzo esclusivo dei principali autori, ma è aperto anche ad altri scrittori di lingua italiana e di lingua straniera;
nel caso vogliano farne parte attiva basti mandare una richiesta con le motivazioni alla casella di posta del Blog
(frequenzanonobbligatoria@gmail.com ) firmandosi correttamente. Ovviamente bisogna anche essere pronti a discutere, positivamente o negativamente, gli argomenti affrontati.


Per ora le regole sono poche ma aumenteranno con il tempo. Per ora divertiamoci con un po' di musica  che richiama il titolo di un testo teatrale di Pedro Pietri: 


http://www.youtube.com/watch?v=gkNmhcy1LvY

See you soon Space Cowboys

martedì 26 ottobre 2010

dove ci incontriamo?

cerchiamo di fare chiarezza: non esisto più.
occhei. chiarezza fatta.
ora facciamo opacità: esisto ancora, da qualche parte.
occhei. ora cerchiamo di trovarci.


http://www.youtube.com/watch?v=8O9Il5aKP7w&p=BE2492133EBFF661&index=3&playnext=3

lunedì 25 ottobre 2010

Pensieri di pioggia

C'è un momento per sorridere e un momento per digrignare, un attimo ferocemente frenetico e uno di sonno sotto le coperte.



Un ricordo non è mai sbagliato, anche se il nostro cervello elaborasse quel concetto di continuo, distorcendolo, dal momento in cui capita;


Bagliore di verità 
in fortuite coincidenze;
Cervellotiche scintille
sempre pronte 
a pilotare l'anima.

domenica 24 ottobre 2010

Pensieri in vasca

I più grandi capolavori restano nella mente. Sofferenza divina...
(F.Magnani 2010)



venerdì 15 ottobre 2010

Chittarista del Sogno



Sto mangiando l'aria attorno a me, come se fossero bolle di sapone visibili. Probabilmente sono io stesso che, con gli ormoni presenti nel mio corpo, sudo e produco gocce di sudore che si gonfiano e si gonfiano e si gonfiano..
La mente vaga con tutto il resto del corpo.

"Fosse solo il suono della chitarra, ma ci si mette anche il pianoforte adesso - pensò il chitarrista. Si rimise a suonare la chitarra come solo Lui sapeva fare; la Sua donna era stesa nel letto che dormiva e sognava il suono delle corde e del pianoforte. Lentamente gli arpeggi si fecero sempre più vicini al ritmo del suonatore di due piani più in basso. Non voleva svegliare la sua bella. Il musicista innamorato ed incapace di dormire al fianco di quel prezioso bruno, per l'ennesima volta si era seduto a qualche metro da Lei e aveva iniziato a pensare occupando le mani con uno strumento e il cervello con pensieri e note.

Ci sono sogni premonitori, sogni che sfogano il cosciente a partire dal subcosciente, sogni che si ricordano e sogni che si dimenticano. L'attività onirica in generale è ancora in fase di studio per gli scienziati odierni, per cui non si è scoperto ancora granché su quanto possano avere effetto gli influssi esterni reali sulle attività subliminali del sogno.
Lei sognava mondi; non era la prima volta, quindi, probabilmente il suo corpo lo richiedeva. Stavolta, scesa da un pullman di linea si era ritrovata in una cittadina montana le cui strade, ricoperte di selciato erano invase dalle persone in festa.
 Una musica leggera faceva da accompagnamento.
Non conosceva nessuno di loro, a primo acchito, ma si erano mostrati tanto contenti di vederla e tanto cordiali che non aveva saputo resistere dal sorridere loro. L'unico la cui impressione iniziale suscitò timore era un vecchio musicista che con la ghironda stava eseguendo musiche del tutto estranee allo strumento.
Parlò con loro, accetto da bere ed entrò nelle loro case: piccole stanze come corridoi, muri senza soffitti che serpeggiavano di vegetazione, piccoli abitanti volanti che accompagnavano la loro vita ed interrompevano i loro discorsi.
Piano piano il tepore musicale le sciolse la terra ai piedi. Non successe solamente a Lei, ma anche gli abitanti della cassa; a poco a poco scesero al piano di sotto, prima i piedi, poi le ginocchia e di seguito il tronco e le braccia. Quando la faccia arrivò a livello del terreno, per un attimo, si spaventò ma si accorse subito, dalle risate degli altri e dalla consistenza acquea che il pavimento aveva assunto qualche secondo prima che i piedi affondassero. L'iride, immersa, si spense per un secondo e riaprendosi prese un colore liquido poi melmoso ed infine spalancato al massimo si riebbe di tutti i colori scuri che c'erano nella stanza.
Nessuno sembrava essere sceso con Lei;
L'aria era  opaca, tanto da sembrare piena di sale disciolto, ma riacquisto a poco a poco  le linee di fuga come quelle di primo piano e capì.
La ragazza, ancora intontita dal sonno, riprese coscienza e si mise a sorridere riconoscendo il suono della chitarra; scese dal letto con silenziosità felina e raggiunse il suo amato che continuava a pensare ad occhi chiusi. due passi verso il tavolo, un dito al rubinetto ed una goccia nel colletto.

Niente è più bello della sorpresa sul viso degli amanti. Puoi provare ad immaginarla ma...solo il Cielo e le nuvole, che ci guardano costantemente  lo conoscono.

(F.Air.  Giugno-Ottobre 2010)