mercoledì 21 aprile 2010

Lak


riflettendo attraverso i neuroni specchio,
ogni sguardo altrui inevitabimente confuso al mio, 
tanto da non capire bene quello che io sento
quello che io penso, quello che io faccio: 
sono molto combattuto trai miei pensieri attivi 
su cosa cazzo significhi essere umani.

domenica 4 aprile 2010

Storia di una Torcia

Me amis! Franco
Ci troviamo sotto casa,
una canna da girare, 
ben prima una birretta.
La stanchezza fa il suo giro 
e gira attorno alla panchina
a cercare ché è caduto
con la luce della Luna.
-Mi permetto di assentire
quando dicono che sei perso,
e se ti scusi con la gente 
per un rutto o il naso arso
non ha senso il tuo offrire.-
Parla Franco d'incertezze, 
non l'ascolto per un tempo,
penso a me e a quel che ho perso
sotto il naso già una volta; 
chi lo sa cosa succede 
quando un uomo non ascolta.
Si distrae per una fiamma
e riperde una canna. 
Stesso posto e stessa Luce!
La serata è cominciata 
con una canna alla fermata...

(F.Air.)

Dedicata a Franco e alle sue impassibili serate. Un uomo di una serietà talmente evidente che seccherebbe anche il Mar Nero

sabato 27 marzo 2010

Meglio se mi ricordo

Ripeto tutto ciò che dico,
una volta, due, forse tre vote al giorno
e ho poco tempo per pensare.
Non ci credo troppo,
ma più lo ripeto
meglio mi sento e lo ricordo.

Non credo di potermelo permettere...

lunedì 22 marzo 2010

Nebbia Dulce

Un Mulinello Di Baci
Nascosti Nelle Nuvole Del Cielo.
La nebbia ad oltranza ci culla
Il sole ha sonno, non guarda!
Come  lucciole sul lago
illuminiamo un grande abisso
provando a non cadere
in quel buco a sguardo fisso
ma planare dolcemente
allietando anche chi mente.

F.

domenica 21 marzo 2010

Come un animale

I giorni cominciano e ti stanno stretti ai fianchi,
 alla testa, alle mani e ai movimenti.
Sudi troppo, corri a lungo senza mai fermarti
e sopporti anche i cambiamenti
Alla fine fai che guardarti
attorno alla ricerca  di fari spenti,
attraversando la strada
che ogni giorno si segna di lamenti.
Vorrei poterti amare
come il mondo ai miei piedi
ma sono sicuro
che quando ci pensi
solo ti siedi.

(F.Air)

sabato 20 marzo 2010

La stupida voglia

Rabbia ovunque. Non c'è posto sulla faccia triste di questa terra, né sulla faccia oscura della luna in cui la gente sia affabile e "paciosa" quanto un cucciolo. Oggi stesso mi sono trovato nella situazione compromettente di spiegare a dei ragazzi come porsi nei confronti della gente. -quando parlo di compromissione intendo dire che non ho mantenuto un basso profilo in mezzo alla gente, anzi sono scoppiato e mi sono esposto-
Tutto il discorso, che mi riservo di non spiegare per la felicità di molti (non mi voglio dilungare), nasce dall'insofferenza dell'altrui esistenza da parte di molte persone a discapito degli esclusi. <=Frase volutamente complessa.
L'insofferenza dell'altrui esistenza: pochi ragionano bonariamente e  -istintivamente- sanno che l'unica legge in vigore  per tutta la durata vitale  è e rimane la legge di sopravvivenza del più forte. La prima reazione è sempre mordere!
Qunado dico -a discapito degli esclusi- intendo, invece, dire che le persone che fanno parte dell'arredamento, durante un qualsiasi litigio su un pullman, in casa o altri posti solitamente affollati devono stare ad ascoltare, a volte senza volere intervenire, la tiritera di caxxxxte che vengono dette.
Del resto non si possono comandare le persone che non si conoscono a comportarsi come sarebbe bello si comportassero; fosse per me saremmo tutti dei fricchettoni, abitanti Shangri-la in tende di canapone, ma così non è.
 Rimanere, però, impassibili di fronte alla continua ignoranza che s'incontra è impossibile per me. Fossero stati almeno i commenti di persone adulte non mi sarei mai messo a fare il saputello. Non mi piace insegnare cose, pretendendo di essere nel giusto. Non sono mai nel giusto, soprattutto perchè ogni concetto è solo una visione d'insieme basata su esperienze passate; al massimo la mia opinione può sembrare migliore di altre.
Ciò non toglie che non solo i ragazzini, ma persone di tutte le età non sappiano comportarsi con le persone né  siano a conoscenza dell'esistenza dei diritti umani né della parola pazienza.
Sfortunatamente non sono io che cambierò le cose, non pretendo di farlo, ma continuo  per la mia strada, intromettendomi il meno possibile nei fattacci quotidiani della gente. E mi passi la voglia, la stupida voglia, di fare la prima donna, magari un giorno riuscirò anche solo io a trovare quella certezza che mi renderà migliore.