Muovo il fronte, di nuovo!
Dirigo il coro, di nuovo!
Lo racchiudo dentro un uovo
e non fingo di proteggerlo
ma di metterlo sul trono
di chi canta -Sono uomo!-
Di nuovo mi sistemo
sulla sedia del fanciullo
che ora freme di potenza.Mi chiedo ancora cosa significhi visto che non smette di essere lì dov'è, mi dimentico cosa vuol dire ché ripete mille vé. Sono Qui e Poco ci manca che morda il terreno per dimostrarlo, oltre qualsiasi cantilena e freccia mediatica mi ritrovi nel corpo.